CINECARNET prende il nome dal film del 1937 di Julien Duvivier "Un Carnet De Bal", seguito dal film del 1941 dello stesso regista "Lydia" da cui trae spunto, adattato dal romanzo della scrittrice ungherese Leslie Bush-Fekete "Carnet du Bal".
Titolo originale Un carnet de bal
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia
Anno 1937
Durata 144 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Julien Duvivier assistito da Charles Dorat
Soggetto Julien Duvivier, Henri Jeanson,Yves Mirande, Jean SarmentPierre Wolff e Bernard Zimmer
Sceneggiatura Julien Duvivier, Henri Jeanson,Yves Mirande, Jean SarmentPierre Wolff e Bernard Zimmer
Fotografia Philippe Agostini, Michel Kelber, Pierre Levent, Leo Mirkine
Montaggio André Versein
Musiche Maurice Jaubert
Scenografia Paul Colin e Serge Piménoff
Interpreti e personaggi
Harry Baur: Alain Regnault
Marie Bell : Christine de Guérande devenue Christine Surgère
Pierre Blanchar : Thierry Raynal devenu médecin douteux
Fernandel : Fabien Coutissol devenu coiffeur pour dames
Louis Jouvet : Pierre Verdier, devenu Jo
Robert Lynen : Jacques, fils de Gérard Dambreval
Maurice Bénard : Brémont, ami fidèle de Christine
Françoise Rosay : Madame Audié, mère de Georges
Gabrielle Fontan : Rose, la bonne de madame Audié
Pierre Alcover : Teddy
Roger Legris : Mélanco
Alfred Adam : Fred
Harry Baur : Alain Regnault, devenu le père Dominique
La Manécanterie des Petits Chanteurs à la croix de bois
Pierre Richard-Willm : Eric Irvin, devenu guide de haute montagne
Raimu : François Patusset devenu Maire de son village
Milly Mathis : Cécile Gachery, fiancée de Patusset et son ancienne bonne
Andrex : Paul, mauvais fils adoptif de Patusset
Sylvie : Gaby, maîtresse de Raynal
Jeanne Fusier-Gir : une marchande de journaux marseillaise
Simone Gauthier : une jeune fille à son premier bal
Marguerite Ducouret : la mère de la jeune fille
Miglior film straniero al Festival di Venezia nel 1937.
Miglior film straniero ai Kinema Junpo Awards 1939.
Trama: Dopo vent'anni dal suo primo ballo in società, una donna ritrova il suo carnet di ballo con scritti i nomi dei suoi accompagnatori e decide di ricercarli. Tutta la vicenda della storia si snoda attraverso gli episodi relativi a ognuno di questi personaggi che dimostrano alla romantica protagonista come il tempo sia trascorso velocemente, come le difficoltà della vita abbiano ridotto quegli stessi che, in un lontano giorno, sembrarono a lei l'incarnazione della poesia e del sentimento.
Meriti: ambientazione, dialoghi particolarmente curati, tematiche eterogenee, buon ritmo narrativo e scene ben riuscite.
Titolo originale Lydia
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1941
Durata 104 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.37 : 1
Genere drammatico
Regia Julien Duvivier
Soggetto Leslie Bush-Fekete
Julien Duvivier
Sceneggiatura Ben Hecht
Produttore Alexander Korda
Casa di produzione Alexander Korda Films
Distribuzione(Italia) United Artists
Fotografia Lee Garmes
Montaggio William Hornbeck
Effetti speciali Lawrence W. Butler
Tema musicale Miklós Rózsa
Scenografia Vincent Korda Jack Okey(architetto-scenografo); Julia Heron (arredatore)
Costumi Walter Plunkett, Marcel VertesRené Hubert (non accreditato); Eugene Joseff (gioielli, non accreditato)
Interpreti e personaggi
Merle Oberon: Lydia MacMillan
Edna May Oliver: Sarah MacMillan
Alan Marshal: Richard Mason
Joseph Cotten: Michael Fitzpatrick
Hans Jaray: Frank Andre
George Reeves: Bob Willard
John Halliday: Fitzpatrick
Sara Allgood: Mary
Billy Ray: Johnny
Frank Conlan : vecchio Ned
Nomination all'Oscar nel 1942 per la miglior colonna sonora a cura di Miklós Rózsa.
Molti pensano che Lydia sia il rifacimento del film Un Carnet de Bal poiché la trama è simile e il regista è lo stesso. Entrambi i film condividono solamente la parte iniziale e l'ambientazione sofisticata e aristocratica.
Trama: Dall'alto di un grattacielo Lydia MacMillan, una donna aristocratica e solitaria, dà appuntamento a tre dei suoi ex spasimanti di cui un facoltoso medico, Michael Fitzpatrick, che da sempre è innamorato di lei senza esserne corrisposto. Da qui partono i ricordi di Lydia degli incontri con ognuno di loro, la spensieratezza, la leggerezza, i fidanzamenti spezzati e le richieste di matrimonio rifiutate. In verità, pur raccontando con certa nostalgia il tempo passato con i suoi tre pretendenti, Lydia ha sempre amato in gran segreto un quarto uomo, Richard Mason, il quale, molto tempo prima, l'aveva sedotta con la promessa che un giorno sarebbe tornato da lei.
Lydia si rende conto che ogni storia d'amore sembra splendida e destinata alla felicità, invece la realtà è sempre meno romantica e trascina con sé il suo mancato lieto fine.
Una frase memorabile del film che Lydia pronuncia è che nessuno degli uomini della sua vita l'ha mai conosciuta bene e che non c'è mai stata una sola Lydia per tutti, ma una Lydia differente per ogni persona che l'ha incontrata.
Meriti: l'atmosfera da sogno, bravura degli attori senza prevalere l'uno sull'altro.
AUTRICE | CONSULENTE E DOCENTE | CONTENT CREATOR
Dott.ssa Lydia è scrittrice e filmmaker di grande talento, nota per la sua visione unica su temi come il lavoro, l’ambiente e la ricerca della bellezza. È autrice di narrativa e saggistica e il suo ultimo libro “Vivere in piena consapevolezza a 360°”, approfondisce il tema della consapevolezza come strumento di trasformazione personale e professionale.
Dopo aver conseguito la laurea e la specializzazione all’Accademia Nazionale del Cinema e dello Spettacolo, ha partecipato a importanti rassegne del settore, ottenendo riconoscimenti e premi per i suoi cortometraggi.
Accanto alla scrittura e alla produzione audiovisiva, si dedica alla consulenza, docenza e formazione sulla scrittura creativa per l’audiovisivo, per lo sviluppo di progetti narrativi efficaci e credibili.
Negli anni, ha esteso il proprio lavoro ai progetti digitali, supportando professionisti e imprese locali nel migliorare la presenza online, i contenuti web e la comunicazione digitale, con un approccio umano e consapevole.
È ideatrice di diversi progetti, tra cui Riflessi di Una Mente, un percorso in cui esplora i temi della consapevolezza personale, relazionale, professionale, ambientale e digitale.